I tecnici della Abarth stanno ultimando la messa a punto di quella che sarà la seconda auto elettrica dello Scorpione. Ad annunciarlo è la stessa Casa, pronta a regalare una sorella maggiore alla 500e. Nel comunicato che accompagna una manciata di foto dell’auto camuffata si legge che il secondo modello a batteria sarà realizzato in collaborazione con Stellantis Motorsport. Dalle immagini si coglie invece facilmente una stretta parentela con la Fiat 600e. Sotto la pelle, tuttavia, le differenze non mancheranno.

A tutta forza
La prima cosa da sottolineare è che questa macchina ha come biglietto da visita il fatto di essere “l’Abarth più potente di sempre“. La sua potenza massima sarà infatti di 240 CV, un valore superato in passato soltanto da alcune vetture da competizione. Per gestire al meglio tale cavalleria il pilota potrà fare affidamento su un differenziale a slittamento limitato. A fare da base per questo modello sarà una nuova piattaforma, che rappresenta una evoluzione del noto pianale eCMP e che è stata ribattezzata Perfo-eCMP. Tra gli elementi caratterizzanti della nuova Abarth elettrica ci saranno un assetto sportivo con messa a punto specifica e un sistema frenante avanzato. Questo conterà su dischi freno maggiorati, con piste frenanti più grandi e ottimizzati per un migliore raffreddamento e una maggior resistenza all’usura.

L’esperienza delle corse
Abarth sottolinea che la novità in arrivo sarà equipaggiata con nuovi pneumatici, sviluppati sulla base dell’esperienza maturata nelle gare di Formula E. Queste gomme puntano a trovare un bilanciamento ottimale tra grip, autonomia e silenziosità. Il loro asso nella manica sarà la struttura bimescola, più morbida sulla zona esterna e più dura in quella centrale, in modo da ottenere un’elevata aderenza in curva e una bassa resistenza al rotolamento. Un inserto in poliuretano promette poi un abbattimento del 20% della rumorosità percepita.

Come in poltrona
Rivolgendosi a una clientela più esigente rispetto a quella della 500, stavolta in Abarth presteranno poi più attenzione del solito al comfort. I sedili sportivi saranno pertanto capaci come sempre di contenere a dovere busto e gambe, ma comunque confortevoli grazie all’impiego di schiumati di quattro densità diverse.
