
Da diverso tempo a questa parte, con un quadro normativo sempre più severo e stringente, limitare le emissioni inquinanti delle auto è diventato un chiodo fisso per le Case automobilistiche. Prima ancora di compiere una svolta verso l’elettrificazione, i costruttori hanno quindi studiato diversi sistemi capaci di ridurre il carburante consumato e quindi l’impatto ambientale. Tra loro c’è appunto il cosiddetto “start e stop”.
Cosa è lo start e stop
Lo start e stop è un dispositivo che arresta il motore durante le fermate prolungate e lo riavviano appena i sensori rilevano che il pilota intende ripartire. Nei listini dei vari marchi il sistema può avere diversi nomi commerciali, come per esempio Stop&Start o i-stop. All’atto pratico, tuttavia, non ci sono differenze degne di nota.
Come funziona lo start e stop
Una centralina elettronica controlla lo start e stop, spegnendo il motore in particolari situazioni. Sulle auto dotate di cambio manuale è solitamente necessario che l’auto sia ferma e il pilota abbia messo il cambio in folle. Sulle vetture a cambio automatico non è invece necessario intervenire sul cambio, con la tecnologia che lavora in maniera autonoma. In questo caso alcuni sistemi sono tarati per intervenire e spegnere il motore già nell’ultima fase del rallentamento. Quando il pilota schiaccia di nuovo il pedale della frizione o alza il piede da quello freno nel caso della trasmissione automatica, l’elettronica dà l’ordine alla batteria di dare energia al motorino d’avviamento affinché gli organi meccanici si rimettano in moto. Il sistema può di norma essere disattivato agendo su un apposito pulsante, come quello che appare nella foto.
L’abbinamento ideale è con le ibride
Nelle sue prime applicazioni il sistema start e stop risultava un po’ brusco nel funzionamento, specie in fase di riavvio. Con lo sviluppo e gli affinamenti i sistemi sono diventati sempre più discreti e rapidi, al punto che il loro intervento è talvolta quasi impercettibile. Ciò vale soprattutto nel caso delle auto ibride, che spesso utilizzano il motore elettrico al posto del motorino di avviamento. I veicoli mild hybrid e full hybrid sono spesso i più avanzati in questo senso. Nel loro caso il motore termico si disattiva a volte anche in fase rilascio, portando l’auto a veleggiare e a limitare ulteriormente i consumi.
Pro e contro
Il sistema start e stop si rivela efficace nel ridurre i consumi e le emissioni all’incirca di un 8 – 10%. I vantaggi maggiori emergono chiaramente nei percorsi urbani e quando code, semafori e traffico impongono frequenti fermate e ripartenze. Tutto questo vale a prescindere dal tipo di carburante utilizzato. Sulle vetture a gasolio qualche benefico si ha anche in termini di AdBlue per il catalizzatore presente nello scarico.
In alcuni casi, tuttavia, lo start e stop può comportare anche alcuni svantaggi. Al di là delle ruvidezze delle prime applicazioni, il sistema richiede uno sforzo supplementare al motorino di avviamento e alla batteria. Se a livello del primo è più probabile che alla lunga emerga qualche problema di affidabilità, la seconda richiede un dimensionamento specifico e sostituirla può comportare una spesa maggiore. In altre parole può succedere che le auto equipaggiate di start e stop abbiano dei costi di manutenzione leggermente più elevati.
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