Fassina / Multe prese all’estero in auto: quali sono le regole e i consigli da seguire

Multe prese all’estero in auto: quali sono le regole e i consigli da seguire

26 Agosto 2025

A chi viaggia spesso in altre nazioni oppure trascorre le vacanze in auto all’estero, può succedere di compiere un’infrazione stradale fuori dai confini italiani. Ma come funzionano le cose in questa eventualità? Le multe fatte in un altro Paese europeo arrivano davvero a casa e hanno valore anche in Italia? La questione merita di essere chiarita. 

 

Multe all’estero: la regola “cross border”

A disciplinare la materia in ambito comunitario è la Direttiva europea 2011/82/UE. Questa sancisce il cosiddetto principio cross border. In base a esso, le autorità locali possono risalire al proprietario del mezzo che ha compiuto l’infrazione anche se il veicolo è immatricolato in un altro Stato membro dell’Unione. Ciò significa che, contravvenendo alle regole per esempio in Francia, Spagna, Germania, Austria, Croazia (e in molti altri Paesi UE), la relativa multa può arrivare direttamente a casa, con le stesse modalità di notifica previste per i cittadini del posto.

 

Le infrazioni sanzionate più spesso all’estero

Non tutte le violazioni sono perseguite su scala internazionale. La normativa della UE stila un elenco preciso di infrazioni per cui è possibile la notifica in un Paese diverso. Ecco l’elenco dettagliato:

  • Eccesso di velocità
  • Mancato uso della cintura di sicurezza
  • Passaggio con il semaforo rosso
  • Guida in stato di ebbrezza
  • Guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti
  • Uso improprio del cellulare alla guida
  • Circolazione su corsie vietate
  • Mancato uso del casco (per i motociclisti)

In casi come l’eccesso di alcol e l’uso di droghe le contestazioni possono avvenire in loco, con conseguenze immediate per il guidatore. Negli altri casi, specie se la rilevazione della infrazione è fatta con apparecchiature elettroniche e non da una pattuglia, la probabilità che le multe arrivino in Italia è purtroppo molto alta. Per un divieto di sosta, c’è invece la possibilità di farla franca. 

 

E i punti della patente? Sono salvi

Le buone notizie non finiscono però qui. Attualmente, le regole europee prevedono che gli Stati membri collaborino solo per la notifica e il pagamento delle sanzioni pecuniarie. Non ci sono invece accordi di reprocità per i sistemi nazionali di patente a punti. In pratica, se un automobilista italiano commette un’infrazione in Francia, in Spagna o in Germania, potrà ricevere la multa a casa e dovrà pagarla. Tuttavia non subirà alcuna perdita di punti sulla patente italiana, anche se per quell’infrazione fosse prevista. Attenzione, però: in caso di violazioni particolarmente gravi, le autorità locali possono applicare seduta stante sanzioni accessorie quali il ritiro della patente o il sequestro del veicolo.

 

Devo pagare le multe prese all’estero?

La risposta è affermativa. Fare finta di niente e ignorare una multa presa al di là del confine non è una mossa furba. Qualora non ricevessero il pagamento, le autorità straniere potrebbero incaricare agenzie di recupero crediti o avviare procedure di riscossione internazionale. Il tutto senza contare che una segnalazione pendente potrebbe creare problemi se si dovesse tornare nello stesso Paese. Multe insolute o vecchie infrazioni potrebbero tradursi in sanzioni aggiuntive o perfino nel fermo del veicolo. In alcuni Stati sono anche da mettere in conto eventuali conseguenze penali.

 

I consigli per chi viaggia all’estero

Per evitare di avere grattacapi è sufficiente seguire alcune semplici regole. 

  • Rispettare sempre i limiti locali: in molti Paesi i controlli elettronici sono frequenti e severi.
  • Controllare la segnaletica: alcuni Statii hanno sistemi di pagamento diversi per parcheggi e autostrade (es. vignette o bollini, come in Austria e in Svizzera).
  • Pagare in fretta: spesso l’importo delle sanzioni scende molto se si paga in pochi giorni.
  • Tenere le ricevute: la documentazione dell’avvenuto pagamento può tornare utile in caso di contestazioni.

 

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