
Quando ci si sposta in macchina, specie durante i weekend d’estate, si mette spesso in preventivo che il viaggio possa diventare una specie di calvario. Soprattutto mettendosi in viaggio nelle giornate di bollino rosso o nero, le arterie più trafficate possono trasformarsi in code interminabili di auto incolonnate. Ma da cosa dipendono queste file a perdita d’occhio? Rispondere non è sempre facile: le cause possono essere diverse e non sono semplici da individuare. Passiamole in rassegna, ricordando che valgono anche per il normale traffico negli orari di punta dei pendolari attorno alle città.
Le cause più comuni: incidenti e ostacoli sulla strada
Alle volte non serve avere il fiuto del detective per individuare il motivo delle code in autostrada. Se ci sono un tamponamento, un veicolo fermo o un carico disperso, che ci sia una colonna di vetture è quasi inevitabile. Tra l’eventuale restringimento della carreggiata, i curiosi che frenano per dare un’occhiata e la necessità di creare lo spazio perché i soccorsi intervengano in sicurezza, l’ingorgo è servito.
Le code fantasma, quelle senza motivo apparente
Tuttavia, succede talvolta di ritrovarsi incolonnati senza che ci siano auto incidentate, veicoli in panne, mezzi di soccorso oppure ostacoli in strada. Sono le cosiddette code fantasma, ovvero quei rallentamenti che si creano in maniera che si potrebbe definire spontanea e si propagano a ritroso come un’onda. Il meccanismo si descrive in fretta. A scatenare la reazione a catena è di norma un’auto che rallenta leggermente, magari durante un cambio di corsia o per una piccola distrazione del guidatore. Ciò basta per far sì che la vettura subito dietro freni un po’ più forte. A quel punto quella alle sue spalle rallenta ancora di più, e così via per quelle che seguono. In breve tempo il traffico si ritrova fermo inchiodato. Il tutto, peraltro, senza che ci sia stata una evidente causa scatenante.
È tutta una questione di intensità del traffico
Ora è lampante che se le auto procedono mantenendo una giusta distanza tra loro e all’interno delle rispettive corsie, anche i piccoli rallentamenti non sono fonte di problemi. In caso di traffico intenso basta un minimo intoppo perché un accenno di frenata inneschi una fila chilometrica.
I consigli di guida
Anche se fossimo tutti guidatori provetti, le code non si potrebbero eliminare del tutto. Tuttavia, prestando attenzione e cercando di adottare un stile di guida pulito, si può contribuire a fluidificare il traffico e a ridurre il rischio di code. La prima regola d’oro è mantenere sempre la distanza di sicurezza, per poter reagire agli imprevisti senza dover fare frenate di emergenza. Inoltre vanno evitate le manovre improvvise: i cambi di corsia vanno segnalati per tempo e fatti in maniera graduale, al pari di riprese e frenate. Fondamentale è poi imparare a guardare lontano, perché così si potranno anticipare le situazioni critiche, prendendo le contromisure per tempo. Più in generale, infine, occorre restare concentrati, dimenticandosi dello smartphone specie nei tratti più trafficati.