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La trazione integrale: cosa è e a chi conviene

09 Marzo 2023

Fiat Panda Cross offroad discesa

Le auto con taglio fuoristradistico non smettono di piacere. Sono anzi sempre più numerosi coloro che cedono al fascino delle crossover e dei SUV al momento di cambiare la macchina. Proprio nella delicata fase di acquisto per molti di loro si pone il dubbio se puntare o meno sulla trazione integrale. Per aiutare gli automobilisti a fare la scelta giusta mettiamo allora sotto la lente questo particolare sistema di trasmissione, scoprendone i segreti, i pregi e i difetti.

Cosa è la trazione integrale?

Sono definiti a trazione integrale quei mezzi che scaricano a terra la loro forza motrice su tutte le ruote e non soltanto su quelle di un singolo asse. Le vetture integrali sono di norma caratterizzate da sigle e nomi commerciali particolari. Tra quelli più comuni ci possono ricordare 4×4, 4WD e AWD. Negli ultimi due casi l’ispirazione viene dall’inglese, con la contrazione di 4 Wheel Drive e All-Wheel Drive. Ma ci sono anche il recente 4xe delle Jeep ibride, il Q4 delle Alfa Romeo e altri esempi assai fantasiosi. Attenzione, però, perché al di là delle varie denominazioni si incontrano anche diverse caratteristiche tecniche. E queste possono fare una grossa differenza per l’utente finale.

Logo Jeep 4xe

Come funzionano i vari tipi di la trazione integrale?

Esistono molte tipologie di trazione integrale. Anche ragionando in chiave storica, la distinzione principale si può fare tra i cosiddetti sistemi part-time e quelli full-time.

Trazione integrale part-time

Iniziando dai primi, la trazione è di norma affidata a un solo asse (spesso il posteriore), mentre il secondo entra di fatto in gioco solo quando viene chiamato in causa dal pilota. Poiché tra i due assi non c’è un differenziale libero, il sistema è adatto solo ai fondi a bassa aderenza. Su asfalto, specie se asciutto, gli organi meccanici sarebbero infatti troppo sollecitati, con forte rischio di danneggiamento. Questo schema – sempre meno diffuso – è adottato soltanto dai fuoristrada specialistici, spesso in abbinamento alle marce ridotte.

Jeep Wrangler Rubicon 4xe

Trazione integrale full-time

Sulle auto più stradali c’è invece un vasto assortimento di sistemi full-time, ovvero in grado di lavorare appunto a tempo pieno, in ogni condizione. Nel caso della trazione integrale cosiddetta “permanente” la coppia è suddivisa sempre tra le quattro ruote. In altri casi, il fatto che ruote motrici siano due o quattro può dipendere da una decisione del pilota o di un sistema di ripartizione automatica della coppia, che può essere di tipo meccanico o elettronico. Di base la forza motrice viene suddivisa in modo prestabilito tra i due assi, ma le percentuali possono anche cambiare istante dopo istante, sfruttando la maggiore aderenza di una ruota o dell’altra. Con l’avvento sul mercato delle auto ibride plug-in e di quelle elettriche, negli ultimi tempi si sono diffuse sempre più le trazioni integrali prive di un collegamento meccanico tra i due assi. In questo caso il retrotreno e/o l’avantreno sono azionati da una o più unità elettriche, comandate in modo “intelligente” da una centralina.

Jeep Grand Cherokee 4xe

La potenza là dove serve

I sistemi di trazione integrale più evoluti e sofisticati abbinano in modo efficace i vantaggi dei sistemi part-time e di quelli full-time. L’eventuale presenza di differenziali bloccabili oppure di congegni di torque vectoring consentono di trasferire coppia motrice in maniera più mirata laddove necessario, al punto da garantire motricità e mobilità a un’auto anche quando è solo una ruota su quattro ad avere buona aderenza.

I vantaggi della trazione integrale

Per quanto riguarda le auto con una spiccata vocazione all’off-road, la presenza della trazione integrale aiuta ad affrontare con maggior tranquillità i terreni dissestati, le forti pendenze e le superfici più scivolose. Anche in ambito stradale, comunque, è quando l’aderenza si fa precaria che si avvertono i maggiori benefici, come sui fondi innevati o in presenza di asfalto bagnato e viscido. È infatti soprattutto qui che la trazione integrale conferisce all’auto un comportamento più equilibrato e neutro, limitando il sottosterzo e il sovrasterzo, ovvero la tendenza ad allargare la traiettoria impostata con il muso o con la coda. Sulle auto sportive – ma non solo – emerge un altro pro: la trazione integrale migliora difatti la motricità in uscita dalle curve, abbassando talvolta anche i tempi nelle prove di accelerazione.

Gli svantaggi della trazione integrale

L’elenco dei contro si apre con una banale considerazione economica. Avendo un maggior numero di componenti e una maggior complessità, un’auto a trazione integrale ha naturalmente un prezzo più alto rispetto alla corrispondente versione a due ruote motrici. La questione costi non si esaurisce però lì e nemmeno con il possibile aumento delle spese di manutenzione. Lo scontato aumento del peso e un maggior assorbimento di potenza comportano di regola un sensibile aumento dei consumi. A compensare in parte i maggiori esborsi sostenuti nel tempo c’è comunque il fatto che le auto a trazione integrale tengono mediamente meglio il loro valore nel tempo.

Jeep Renegade su neve

A chi conviene un’auto a trazione integrale?

Tirando un po’ le somme del discorso, la trazione integrale è un asso nella manica fondamentale prima di tutto per chi si spinge spesso lontano dall’asfalto. Qui sapere di poter contare su sistemi in grado di far avanzare l’auto con disinvoltura anche quando una o più ruote slittano fa una differenza importante. Un discorso simile vale anche per chi abita in zone in cui si verificano frequenti nevicate oppure si reca spesso in montagna. Attenzione però a non sottovalutare anche la questione pneumatici. Sulla neve un’auto a trazione anteriore ben gommata si muove molto meglio di una a trazione integrale equipaggiata con pneumatici estivi. Per chi ha intenzione di usare l’auto in ambito urbano oppure di avere lunghe percorrenze autostradali la scelta più indicata è pertanto quella delle due ruote motrici.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento o suggerimento, non esitate comunque a contattare il personale dei nostri concessionari, che saprà sicuramente interpretare al meglio i vostri bisogni e sottoporvi l’offerta giusta.

 

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