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Le cinture di sicurezza: cosa sono e a cosa servono

19 Settembre 2024

cinture di sicurezza

Le cinture di sicurezza sono uno dei dispositivi di sicurezza più importanti all’interno di un’auto. Progettate per proteggere i passeggeri in caso di incidente, riducono in modo significativo il rischio di lesioni gravi o mortali. Andiamo allora a vedere cosa sono, a cosa servono, qual è la loro storia, quali sono le diverse tipologie, le regole specifiche per i bambini e le eccezioni previste dalla legge.

 

Cosa sono le cinture di sicurezza

Le cinture di sicurezza si possono definire dispositivi di ritenuta. Composte principalmente da una fascia di tessuto resistente, queste cinture hanno lo scopo di trattenete il corpo in caso di collisione o brusca frenata. Evitano quindi che la persona venga proiettata in avanti o verso l’esterno del veicolo, riducendo il rischio di impatti potenzialmente assai pericolosi.

 

A cosa servono

L’importanza delle cinture di sicurezza risiede nella loro capacità di salvare vite umane. Durante un incidente, l’impatto può causare danni gravi se i passeggeri non sono adeguatamente protetti. Le cinture distribuiscono la forza dell’impatto su parti più forti del corpo, come il torace e il bacino, limitando il movimento improvviso e riducendo il rischio di lesioni interne, traumi cranici e altre lesioni gravi.

cinture di sicurezza

 

Cenni storici

L’introduzione delle cinture di sicurezza nei veicoli risale agli Anni 50. La prima auto a essere equipaggiata di serie con cinture di sicurezza fu la Volvo PV 444 nel 1958, grazie all’ingegnere Nils Bohlin. Bohlin progettò la moderna cintura di sicurezza a tre punti, che divenne presto lo standard industriale per la sua efficacia nel ridurre le lesioni durante gli incidenti. Nel corso degli anni, le leggi che richiedono l’uso delle cinture sono state introdotte in tutto il mondo, contribuendo a una drastica diminuzione delle vittime della strada.

cinture di sicurezza in laboratorio

 

Tipologie di cinture di sicurezza

Esistono diverse tipologie di cinture di sicurezza, ciascuna progettata per esigenze specifiche:

  • Cinture a tre punti: La più comune, avvolge il torace e il bacino.
  • Cinture addominali: Utilizzate soprattutto nei sedili posteriori delle auto più datate, queste cinture avvolgono solo il bacino.
  • Cinture a quattro e cinque punti: Spesso usate in ambito sportivo o nei seggiolini per bambini, queste cinture offrono una protezione aggiuntiva fissandosi in più punti del corpo.
  • Cinture a sei punti: Utilizzate in competizioni automobilistiche, garantiscono il massimo livello di sicurezza fissandosi in sei diversi punti del corpo.

Le regole che riguardano i bambini

Le leggi italiane e il Codice della Strada stabiliscono regole specifiche per l’uso delle cinture e dei seggiolini per bambini. I bambini devono utilizzare sistemi di ritenuta adeguati alla loro altezza e peso fino ai 12 anni o fino a quando raggiungono i 150 cm di altezza. I seggiolini devono essere omologati e posizionati nel modo corretto, preferibilmente sul sedile posteriore. Il mancato rispetto di queste norme può comportare sanzioni severe e, soprattutto, mette a rischio la sicurezza del bambino.

seggiolini per bambini

 

I soggetti esentati dall’uso delle cinture

Sebbene l’uso delle cinture di sicurezza sia obbligatorio per la maggior parte delle persone, esistono alcune eccezioni previste dalla legge. Tra i soggetti esentati troviamo:

  • Donne in gravidanza, se esiste un certificato medico che attesti rischi per la salute.
  • Persone con patologie mediche che rendono pericoloso l’uso delle cinture, con un certificato rilasciato da un medico.
  • Forze dell’ordine in servizio operativo e conducenti di veicoli d’emergenza.
  • Conducenti di veicoli d’epoca durante eventi storici, quando l’auto non è dotata di cinture di sicurezza originali.

 

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