
I numeri parlano chiaro. Dopo aver raggiunto il 57% delle immatricolazioni nel 2016, le vetture diesel hanno subito dapprima un rallentamento e quindi un crollo quasi verticale delle vendite. Nel 2017 hanno coperto il 56,4 % del mercato, mentre nel 2018 sono passate al 51,2% e nel 2019 al 39,8%. La discesa è continuata nel 2020 e nel 2021, con dati rispettivamente del 32,7% e del 22,1%. Lo scorso anno, infine, si è toccato il minimo dell’ultimo periodo, con un risicato 19,6%. Cerchiamo di capire le cause di questo fenomeno e, soprattutto, se le auto a gasolio convengano ancora agli automobilisti.
Le cause del crollo delle vendite
L’origine della crisi delle auto a gasolio si può individuare nel famoso dieselgate, lo scandalo in cui era emerso nel Stati Uniti come le Case falsassero i dati relativi alle emissioni nocive. Da allora le auto diesel sono finite nel mirino della politica e dei media. Gli organi d’informazione hanno più volte dato poi risalto allo stop alle vendite di auto a benzina e a gasolio previsto per il 2035 in Europa, spesso con toni sensazionalistici. Il risultato è che nei consumatori privati è sorta tanta incertezza, che ha spinto molti di loro a orientarsi verso altri generi di alimentazione. E non è tutto, perché anche il mondo delle flotte ha voltato le spalle al gasolio, per cercare di darsi un’immagine green e al passo con i tempi. A quanto detto, si somma infine la decisione di tante Case di non proporre più versioni a gasolio su tanti modelli, cosa che ha limitato di fatto le possibilità di acquisto da parte degli utenti.

Auto diesel, il cliente tipo
A questo punto molti si stanno però chiedendo se a qualcuno convenga ancora acquistare un auto diesel. Ebbene, la risposta è assolutamente sì, quanto meno per determinate tipologie d’impiego. Un’auto turbodiesel è per esempio una soluzione vincente per chi ha percorrenze medie annue molto elevate e vuole contenere le spese di gestione. Il rapporto tra consumi e costo del carburante fa infatti sì che viaggiare a gasolio sia a tutt’oggi l’opzione più pratica e meno dispendiosa. Anche chi si sposta spesso a pieno carico su lunghe tratte può continuare a preferire rifornirsi alla pompa nera. In questo caso a fare la differenza può essere la generosità della coppia erogata, unita a un rendimento ottimale alle andature autostradali, quelle che mettono in crisi le auto elettriche e fanno salire alle stelle i consumi delle ibride plug-in. Il tutto senza dimenticare i lunghi intervalli di manutenzione programmata. Stesso discorso per chi si sposta fuoristrada: erogazione ai bassi, buon rapporto peso/potenza e robustezza in condizione sono qualità che possono fare la differenza.
Tirando le somme, che vogliate un’auto nuova o una usata, nel dubbio affidatevi ai nostri consulenti. Una volta spiegato loro l’impiego che farete dell’auto e quanto tempo pensate di tenerla, sapranno sicuramente consigliarvi nel migliore dei modi.