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Il congelamento del gasolio: perché si verifica e come evitarlo

16 Gennaio 2026

termometro nella neve con auto sullo sfondo

Con l’arrivo dei mesi più freddi recarsi in montagna in auto richiede precauzioni particolari. Tempo fa avevamo per esempio parlato dei consigli di guida per muoversi in sicurezza sulla neve. In epoca più recente abbiamo invece fatto un focus sulle calze da neve. Questa volta diamo invece spazio a un aspetto che gli automobilisti di città trascurano spesso quando si recano tra i monti. Stiamo parlando del cosiddetto congelamento del gasolio. Vediamo perché succede e, cosa ancor più importante, come evitarlo.

Congelamento del gasolio: cosa è?

Quando il termometro scende (molto) sotto lo zero il gasolio tende a perdere la sua normale fluidità. Si tratta di una cosa che conosce bene chi vive in montagna e che tecnicamente prende il nome di “paraffinazione”. In parole povere, però, il fenomeno è definito da molti congelamento del gasolio. Altro non è che la solidificazione della paraffina contenuta nel gasolio e della conseguente creazione di minuscoli cristalli. Questi arrivano a ostruire il filtro del gasolio, provocando lo spegnimento o la mancata accensione del motore.

Esistono vari tipi di gasolio: estivo, invernale e artico

Chi si reca in inverno sui passi alpini può notare nei distributori la scritta “gasolio artico”. Lì viene venduto un gasolio speciale, studiato apposta per non congelare anche a parecchi gradi sotto lo zero. È più costoso rispetto allo standard ma capace di garantire un punto di congelamento di -18°C. Fare un pieno appena arrivati nelle località montane è cosa buona e giusta. E gli altri tipi di gasolio quali sono?

Cartello gasolio invernale Eni

Il primo è il gasolio “estivo”, distribuito da aprile a ottobre, che congela a 0/-2°C. L’equivalente invernale, disponibile nei restanti mesi dell’anno, resiste al congelamento sino a -10/-12°C. Quest’ultimo non va richiesto: viene erogato ordinariamente, per legge, dal primo novembre al 31 marzo. In condizioni climatiche normali non si ha pertanto nulla da temere in città e pianura, mentre frequentando le località alpine o in casi eccezionali è buona regola premunirsi ricorrendo ad additivi antigelo.

Gli additivi invernali per gasolio

Gli additivi invernali per gasolio sono prodotti acquistabili presso le stazioni di rifornimento, i negozi di ricambisti o gli ipermercati. Garantiscono un facile avviamento del propulsore anche qualora la colonnina di mercurio tocca i -20°C. A patto, beninteso, di averli miscelati con il gasolio prima di parcheggiare la vettura al gelo. Un flacone da 250 ml è di solito sufficiente per trattare 50 litri di gasolio evitandone il congelamento, vale a dire il pieno d’una vettura di medie dimensioni.

Additivo gasolio per inverno

La benzina nel gasolio? Meglio evitare

E il vecchio rimedio d’inserire un po’ di benzina nel serbatoio del gasolio? Vecchio, appunto e ottimo per danneggiare il motore e far decadere la garanzia dell’auto. Infine, è bene non fidarsi eccessivamente nemmeno dei cosiddetti gasoli “speciali” o high performance ad alto numero di cetano: sono favoriti negli avviamenti a freddo, ma non affidabili quanto il combustibile artico (o alpino, che dir si voglia).

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